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Da un progetto di Terre di Ruggero, a gennaio 2022 sarà coniata una moneta con l’effige di Re Ruggero su bozzetto del maestro Edoardo Bruno

Da un progetto di Terre di Ruggero, a gennaio 2022 sarà coniata una moneta con l’effige di Re Ruggero su bozzetto del maestro Edoardo Bruno

Terre di Ruggero

Multiculturalismo e unificazione sono i valori che hanno da sempre mosso l’azione di Re Ruggero II. Il sovrano che per primo ha raggruppato popoli e tradizioni in un unico Regno, istituendo – tra le altre cose – il ducato d’argento: una moneta che tutti i sudditi su cui governava potevano utilizzare per gli scambi commerciali.

L’associazione Terre di Ruggero – che già in epoca pre-covid aveva in programma di coniare una moneta con l’effige del sovrano su bozzetto del maestro Edoardo Bruno – sceglie di integrare questo progetto intrapreso, con la campagna di sostegno a “Diamante Capitale italiana della cultura 2024” di cui è partner.

Una candidatura che può e deve, anche nel segno di questo re moderno e visionario, rappresentare un volano per l’intero territorio dell’Alto Tirreno cosentino. Un insieme di piccole realtà e paesi legati per natura dai fili indistruttibili della storia, che ci rendono figli di una tradizione unica e millenaria.

La moneta da presentare nel gennaio 2022, nel ricordo dell’antico ducato, sarà il simbolo di crescita comune. E soprattutto dell’idea di rete che occorre creare attorno a un progetto così ambizioso e importante per il nostro intero territorio come Diamante capitale della cultura 2024.